shutterstock_177826436

PER EVITARE PERICOLOSI ERRORI

Conservare i farmaci nel modo appropriato è importantissimo per mantenere integre le proprietà curative dei medicinali e per preservare la salute, evitando pericolosi errori. Innanzitutto è essenziale conservare i farmaci nella loro confezione originale. In questo modo, insieme alla singola dose di medicina, più difficilmente scambiabile per un’altra, è conservato il foglietto illustrativo e la data di scadenza del prodotto, oltre la quale il medicinale deve essere eliminato. Per evitare confusione, non si dovrebbe mai travasare i farmaci da una confezione all’altra. I medicinali vanno sempre conservati lontano da fonti di calore e non vanno esposti direttamente alla luce. Molti principi attivi sono delicati e possono perdere la loro efficacia, se riscaldati. Generalmente, i farmaci devono essere conservati a temperatura ambiente, in ogni caso inferiore a 30°. A meno che non sia esplicitamente raccomandato sulla confezione, le medicine non devono essere riposte nel frigorifero né, tantomeno, nel congelatore. Altri prodotti invece sono fotosensibili e la luce li decompone. Per queste ragioni è opportuno non lasciare i farmaci in automobile per molto tempo, magari al sole e, se si viaggia in aereo, è importante stivare i farmaci nel bagaglio da portare a mano in cabina. Non bisogna conservare le sostanze evaporabili o infiammabili, come l’ammoniaca, la benzina o l’acetone insieme ai farmaci, perché i vapori che possono sprigionarsi possono alterare le confezioni dei farmaci e di conseguenza i principi attivi.

Quali sono i “segnali” che denotano un’alterazione dei farmaci? Va precisato che qualunque data di scadenza è valida solo se il farmaco è correttamente conservato. Tra i più frequenti segnali di allarme di un’eventuale deterioramento dei prodotti vi sono il cambiamento del colore o della consistenza. Anche un sapore o un odore insolito possono essere segno di alterazione del farmaco. Infatti, quando un farmaco scade, le sostanze che lo compongono possono alterarsi. Nella migliore delle ipotesi il farmaco funziona meno o non funziona affatto. Nei casi più gravi, possono formarsi sostanze tossiche che sono dannose o nocive per la salute. In linea generale (ma non sempre) un farmaco, una volta aperto, scade prima della data di scadenza riportata. Un farmaco intatto, invece, rimane valido fino all’ultimo giorno della data di scadenza (sempre se correttamente conservato).

Farmacia Dal Canto “BENESSERE CONDIVISO”